Roma ha un cuore barocco. Forse può spiegarcelo la storia, che in fondo altro non è che uno sguardo retrospettivo rivolto al destino; o forse per capirlo basta pensare che siamo nell’ombelico di un paese in cui, come diceva Flaiano, la linea più breve tra due punti è l’arabesco. Sta di fatto che delle innumerevoli stagioni che questa città ha vissuto nei secoli passati, quella barocca ha lasciato le tracce più profonde. Così, mentre degli anni remoti della Repubblica e dell’Impero, di quelli del Medioevo e del Rinascimento ammiriamo le testimonianze in uno spettacolare museo senza pareti e senza soffitto, il Barocco a Roma è una realtà viva, un corpo di cui è possibile percepire il respiro, un cuore di cui si possono ascoltare i battiti. A questo ascolto è dedicato il nostro progetto.
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